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Bonsai in casa! Varietà e consigli per prendersene cura al meglio.

Bonsai in casa! Varietà e consigli per prendersene cura al meglio.

I bonsai vengono spesso considerati piante difficili e complesse, molte persone infatti, pensano di dovergli dedicare delle cure eccessive e particolari, e molto spesso intimoriti da questo, finiscono per evitarli!

In realtà basta conoscere la pianta che si sceglie ed avere piccole attenzioni unite ad una grande passione per queste piante così piccole, ricche di storia, ed eleganti.

Che tipi di bonsai esistono?

Esistono veramente una grande quantità di bonsai, ognuno con caratteristiche diverse.

Ci sono però delle credenze assolutamente false su questi piccoli gioielli della botanica.

Il primo mito da sfatare è il fatto che i bonsai sono piante prettamente da interno.

Anche se, come vedremo, alcune di esse vivono bene in casa, tutte devono passare una parte dell’anno all’aperto.

Durante i mesi caldi della primavera e dell’estate, le piante devono prendere aria e luce necessari per acquistare energia necessaria per poter affrontare un nuovo ciclo di vita, per poter rinfoltire e rinvigorire la propria chioma prima dell’autunno e dell’inverno.

Non esistono quindi bonsai da interno ma ne esistono che vivono bene anche in casa.

La varietà tra cui scegliere è molto ampia : Podocarpo, Serissa, Cuphea, Murraia e Pianta del pepe.

La varietà più diffusa, che si trova anche nella grande distribuzione, è sicuramente il Ficus.

Il Ficus retusa o il Ficus ginseng sono piuttosto facili da coltivare e il loro colore verde brillante renderà il vostro angolino dedicato al bonsai vivace e gioioso.

Oltre a questa tipologia, ci sono moltissimi bonsai che vivono molto bene all’esterno, con i dovuti accorgimenti.

Bisogna scegliere in giardino o sul balcone un angolo riparato, che non sia troppo ventoso: nella maggior parte dei casi (con alcune eccezioni, come l’ulivo e il pino marittimo) le piccole piante non amano troppa aria e soffrirebbero parecchio.

Altro elemento a cui fare attenzione è l’esposizione solare.

La luce fa sempre bene alle piante ma bisogna fare in modo che non siano tutta la giornata al sole: se pensiamo ai mesi più caldi, capiamo che un po’ di ombra è decisamente rigenerante per la chioma delle piante.

Un altro elemento di cui tenere conto è il rapido accrescimento: se non sufficientemente curati, i bonsai possono crescere troppo e quindi perdere la loro caratteristica principale, che li rende unici.

Tra i bonsai che si possono coltivare all’aperto troviamo:

  • Acero
  • Azalea
  • Pino
  • Melograno
  • Faggio
  • Melo
  • Ginkgo Biloba
  • Piracanta
  • Agrifoglio
  • Cipresso
  • Ginepro
  • Olivo
  • Glicine
  • Quercia
  • Olmo cinese

Tra i bonsai da esterno più diffusi negli ultimi tempi, si trova anche il Metasequoia, molto resistente al freddo.

Le regole d’oro per prendersi cura dei bonsai tropicali

Tra i più diffusi soprattutto negli ultimi tempi, ci sono i bonsai tropicali.

Per curarli al meglio ci sono alcuni semplici suggerimenti.

Eccoli:

  1. Esposizione luminosa
    Questi alberi hanno bisogno di una giusta quantità di luce.
    Se ricevono pochi raggi solari finiranno per indebolirsi e deperire lentamente.
    Metteteli quindi davanti a una finestra esposta a sud perché ricevano molto sole.
    Se invece vivete in una casa poco luminosa, potete sopperire a questa mancanza con l’illuminazione artificiale: vendono apposite lampade fluorescenti o con illuminazione a diodi, sotto cui metterle per circa 10 ore al giorno.
  2. Umidità
    Le piante tropicali vivono in natura in ambienti umidi e bisogna cercare di ricreare questo ambiente anche in casa.
    Si può quindi collocarli nelle zone più umide della casa, come il bagno, oppure nebulizzarle un paio di volte al giorno oppure ancora mettere vicino alla pianta un vassoio pieno di acqua.
  3. Temperatura
    Anche la temperatura è un fattore molto importante perché le piante tropicali vivono in genere a climi piuttosto caldi.
    Teneteli quindi negli ambienti più caldi della casa per evitare che soffrano troppo.
  4. Acqua
    Basatevi principalmente sul buon senso: tenete monitorata la terra del vostro bonsai e premuratevi di dare acqua ogni volta che è secca o che ritenete sia necessario.
    È molto meglio fare così piuttosto che seguire le indicazioni riportate sulle etichette.

Seguendo questi piccoli consigli non avrete più scuse per non avere un piccolo bonsai in casa 🙂

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Author

deon

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